Lo showbiz albanese è in forte espansione.

“Lo showbiz albanese è in forte espansione. In Albania le tecnologie sono molto avanzate ed è per questo che ritengo che i format albanesi siano degli ottimi prodotti per l’intrattenimento”. Incontriamo Lorella Lombardo, dell’agenzia di Lucio Presta.

Lorella, italiana o albanese? 
Mi definisco sia italiana che albanese. Mia madre raggiunse mio zio in Italia nel  1994 a seguito del crollo del comunismo, per una semplice vacanza. Da lì non è mai tornata indietro. Ha conosciuto l’uomo della sua vita, mio padre. In mezzo a tanti sogni, sono nata io. Mi chiamo Lorella. Ho 23 anni. Nella vita mi occupo di spettacolo e di comunicazione. 

Così giovane, ma con un’esperienza importante nell’agenzia del manager dei vip, Lucio Presta. 
Ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare sul set a soli 19 anni. In quello che al di fuori può sembrare un mondo di sole apparenze, ho avuto la fortuna di fare una gavetta “vera”, imparando da professionisti al massimo livello non solo la comunicazione, ma anche l’organizzazione di grandi eventi per Rai e Mediaset. In una parola: il mestiere. 
A Lucio devo il mio ingresso nello showbiz, il mio grande salto a soli due mesi dal diploma. Ricordo il primo incontro: quindici workshop con personaggi  famosi, organizzati da lui. Al termine di ogni intervento era possibile fare domande. A Paolo Bonolis feci una domanda così diretta che Lucio mi fece un applauso, girandosi verso di me. Una volta conclusa l’iniziativa, poteva sceglierne quattro: io fui la prima. Ancora oggi lavoro nella sua azienda, è il mio mentore. 

Negli anni hai avuto modo di approcciarti anche al mondo della tv albanese. Ad esempio, Alketa Vejsiu al festival di Sanremo 2020. 
Molti mi chiedono spesso questa cosa. Il giorno in cui ho parlato per la prima volta con Alketa è stato curioso. Non appena lei mi disse che chiamava da Tirana ho sentito odore di casa. Da lì siamo diventate amiche, l’ho sostenuta e ho tifato per lei fino al traguardo del festival di Sanremo 2020 e ancora oggi continuo a farlo. Negli anni sono andata a trovarla per lavoro con artisti italiani, tra cui Paola Perego e Lorella Cuccarini. La tv in Albania e il modo di condurre di Alketa sono molto giovani e dinamici. Le tecnologie sono molto avanzate ed è per questo che ritengo che i format albanesi siano degli ottimi prodotti per l’ìntrattenimento.

Hai talento, sei piena di idee e sei anche molto pragmatica. Ma conoscere la tua visione della vita è d’obbligo. 
Credo sia cruciale spendere le mie capacità per tutti i progetti che abbiano un impatto sociale. Penso alle iniziative che ho condotto in quest’ultimo anno: dalle serate di raccolta fondi per costruire scuole in Bolivia alle sfilate per denunciare il body shaming sulle donne. Ma la mia parola d’ordine è: leggerezza. Da pochi mesi conduco un programma in radio, un mezzo di comunicazione che mi permette di strappare un sorriso alle persone. E non è finita qui: a gennaio sarà operativa l’associazione di cui sarò presidente, la dafne ets, che si occuperà di promozione culturale e sociale. 

Capitolo amici e famiglia: chi ti ha motivata maggiormente lungo il tuo percorso?
Indubbiamente sono fondamentali i miei genitori, che hanno sempre creduto nelle mie capacità. Ma citare solo loro sarebbe ingiusto. Antonio Iannello e Giulia Carnevale, fratello e sorella acquisiti, mi hanno supportata e sopportata. Non solo nei momenti difficili, ma anche nel lavoro quotidiano: a loro devo parte del coraggio che ho avuto a non mollare mai.  Non vorrei dimenticare i miei amici di infanzia, che non mi hanno mai fatto mancare l’affetto: Ylenia, Michele, Ester ed Emme. 

Lorella, sentiremo molto presto il tuo nome in Albania?
Chi lo sa, spero proprio di sì! L’Albania è casa mia, amo l’idea di poter regalare sorrisi anche al popolo albanese!

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