Maccaferri Balkans. L’intervista all’Amministratore Delegato, l’Ing. Saimir Huta.

Ing. Huta, lei è l’A.D. di una delle più grandi realtà industriali in Albania.

Maccaferri nasce nel 1879 in Italia. Un gruppo con più di 70 filiali e 30 stabilimenti nel mondo che si occupa di soluzioni complesse nel campo dell’ingegneria civile, geotecnica e costruzioni ambientali. 

Maccaferri Balkans serve, come produzione industriale, tutta l’aria balcanica, l’Italia, la Grecia, la Spagna.

La presenza del Gruppo Maccaferri nei Balcani è iniziata oltre vent’anni fa. Inizialmente la presenza era solo commerciale,  successivamente, per la precisione undici anni fa, è stato deciso di avviare uno stabilimento di produzione nella zona industriale di Tirana.

Ho cominciato la mia collaborazione con il Gruppo Maccaferri, inizialmente come distributore, per poi diventarne Amministratore Delegato vista la mia considerevole esperienza sia dei prodotti sia dell’aspetto tecnico e di produzione. 

Nello stabilimento albanese si lavora soprattutto con materie prime come fili d’acciaio sia zincati che con coperture anticorrosione. Vaste sono le applicazioni, infatti, abbiamo contribuito a creare una cultura di progettazione ambientale proprio perché i nostri prodotti sono conformi alle norme europee sull’ambiente. Oltre al potenziare il business nell’area, possiamo dire di aver trasmesso il Know-how di un Gruppo che ha 140 anni di esperienza nel settore.

Siete stati fra i primi fondatori di Confindustria Albania.

Attualmente lo stabilimento albanese è il secondo sito più produttivo in Europa della Maccaferri Spa. Fin dall’inizio la dirigenza ha stabilito questi obiettivi di crescita e ha posto le basi per creare il miglior ambiente possibile. Si pensi che siamo stati tra i primi fondatori di Confindustria Albania, grazie anche al supporto di Confindustria Bari-Bat, fino a farla diventare una grande realtà che rappresenta il valore dell’investimento italiano nel paese. Non a caso gli associati sono tutti di primissimo livello imprenditoriale. 

Vorrei ricordare anche il supporto dell’Ice, dell’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Tirana e del suo Ambasciatore che sono dei punti di riferimento e sostegno molto forti per le nostre iniziative e punto d’incontro delle nostre esigenze con le autorità locali

Obiettivi futuri?

In vista del processo che l’Albania e altri paesi balcanici hanno avviato per l’ingresso nell’Unione Europea, come gruppo siamo concentrati sullo sviluppo del business ambientale-infrastrutturale in Macedonia del Nord, Kosovo, Montenegro, Serbia. Infatti stiamo partecipando a diversi progetti offrendo le nostre soluzioni migliori per i progetti che rispettano l’ambiente e che hanno necessità in termini di costi-benefici.

Come lo vede il futuro dei paesi balcanici?

Sono convinto che i paesi dell’area balcanica entreranno nella comunità europea, penso nei prossimi dieci anni. Sarà fatto un processo di fusione economica tramite investimenti europei ma soprattutto, per quanto riguarda l’Albania, italiani. D’altronde il legame fra i due paesi è molto forte, basti pensare al profondo legame culturale ed economico che è anche confermato dal primato nell’interscambio commerciale. Il nostro paese sarà affiancato dall’Italia nel processo di integrazione che lo porterà ad entrare nell’UE.

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