CCBS APRIPISTA NELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE IN ALBANIA.

Il “Progetto Green CCBS Albania” è un modello da seguire quando si parla di attenzione all’ambiente: dalla piantumazione alla depurazione delle acque reflue, dalle auto elettriche agli impianti fotovoltaici fino all’utilizzo di bottiglie RePet 100%. L’azienda ha investito di tasca propria 2 Milioni e mezzo di euro nel corso degli anni. Luca Busi, Presidente di CCBS, ne racconta il percorso.

 

CCBS ha investito 1.200.000 euro per il “Progetto Green”. Un grande sforzo economico ma anche progettuale. Com’è nata l’idea?
«La sostenibilità ambientale è da sempre uno degli obiettivi prioritari di CCBS – spiega il presidente Luca Busi – abbiamo cercato di costruire un vero e proprio modello “green”, attraverso un percorso di sviluppo sostenibile.

“Già dieci anni fa – nel 2011 – siamo stati apripista con un investimento da 1 milione di euro per la depurazione delle acque reflue”

Oltre alle tecnologie acquistate per ridurre l’impatto sul territorio, abbiamo anche scommesso sulla responsabilità sociale della nostra azienda, attraverso best practices che hanno caratterizzato il nostro percorso di crescita: abbiamo piantato una vera e propria foresta con oltre mille alberi d’ulivo nell’area esterna allo stabilimento; ci siamo impegnati con la comunità attraverso attività di pulizia dei rifiuti solidi urbani; abbiamo sostenuto progetti municipali con donazioni di ghirlande verdi e arboreti; abbiamo piantato 20 aquifolium e finanziato la realizzazione di un’applicazione – “Tirana Ime” – per identificare e conoscere tutte le piante e gli alberi che si trovano nel parco del Lago; CCBS ha anche omaggiato un mezzo elettrico alla municipalità che viene utilizzato all’interno del parco dal personale della Direzione per le attività di manutenzione. Per finire, come non citare il progetto di pulizia delle spiagge, ideato e promosso dall’associazione di tutela e protezione ambientale “Eko Mendje”, che per una giornata ha coinvolto tutti i nostri dipendenti (oltre 340 persone), lo staff del ministro dell’Ambiente, la Prefettura di Durazzo centinaia di volontari delle associazioni ambientaliste e  tutto il personale di  Tepelene water: prima dell’avvio della stagione estiva sono stati raccolti 1500 sacchi di plastica nella zona di Kepi i Rodoni. Un risultato davvero straordinario.

“Ultima scommessa è quella relativa all’impianto fotovoltaico: un investimento di 1.200.000 euro per ricoprire l’intero stabilimento”

– ovvero 10.781 metri quadri di superfice – con pannelli che ci consentiranno di autoprodurre il 61% del fabbisogno energetico annuale, con una riduzione di CO2 pari a 1.456.986 tonnellate. Un investimento importante che grazie alle fonti rinnovabili ci consentirà di essere una vera e propria “eco-industry”».

Com’è stato accolto dai suoi collaboratori e come li ha coinvolti?
«Stiamo traghettando tutta la nostra azienda verso un futuro più verde – continua Busi – i nostri collaboratori viaggiano già su veicoli green: CCBS ha infatti dotato la sua forza commerciale, partendo da Tirana, con 56 veicoli completamente elettrici, calcolando 178 tonnellate di riduzione di CO2, equivalenti a 13.327 alberi ogni anno. L’obiettivo è quello di mirare ad aumentare l’uso di veicoli commerciali sul campo fino a un totale di 193 veicoli in tutta l’Albania. Ma non è l’unica azione messa in campo: nel 2019 abbiamo investito sul parcheggio fotovoltaico con 6 colonnine (4 colonnine di ricarica rapidi + 2 standard), e quest’anno ci apprestiamo a realizzare 2 stazioni di ricarica rapida a Durazzo (insieme a 16 veicoli completamente elettrici) e 1 a Kavaja (con 4 veicoli elettrici). La nostra riconversione parte proprio dal coinvolgimento del team: il nostro futuro sarà più sostenibile soltanto se, insieme, riusciremo a invertire l’attuale rotta. Siamo una piccola azienda familiare dove tutti ogni giorno scendono in campo con passione, forza, determinazione e grande energia. L’intera organizzazione agisce come un’unica grande squadra con grande coraggio e voglia di migliorarsi, per fare sempre meglio ed essere sempre pronta ad accettare anche le sfide più ambiziose».

Il “Progetto Green” parte da CCBS per arrivare in altre città fino lungo la costa. Ce ne parla?
«Vogliamo coinvolgere tutto il Paese: tra le criticità che per esempio abbiamo riscontrato, c’è la mancanza delle colonnine di ricarica distribuite su tutto il territorio nazionale. Noi contribuiremo, così come stiamo facendo, non solo all’installazione, ma anche all’attività di lobbying nei confronti delle istituzioni, per avviare un nuovo percorso di incentivazioni e di supporti governativi a favore dello sviluppo di un’economia circolare verso una mobilità sostenibile. Non essendo all’interno dei Paesi della Comunità Europea non ci è possibile accedere ai fondi europei destinati ai progetti Green: dobbiamo diffondere la cultura della sostenibilità e diventare un esempio per tutti, attraverso una collaborazione pubblico/privato che veda insieme imprese, cittadini e istituzioni. La mission prioritaria dev’essere quella di dotare tutta l’Albania di punti di ricarica per potenziare la mobilità sostenibile».

L’Albania cattura sempre più l’attenzione degli investitori stranieri. Come vede il paese fra 10 anni?

“L’Albania ha un potenziale di crescita elevatissimo: può davvero diventare l’Austria dei Balcani”

«L’Albania ha un potenziale di crescita elevatissimo: può davvero diventare l’Austria dei Balcani – conclude il presidente Busi – rinnovabili, efficienza energetica, innovazione: la green economy può davvero fare da traino per trasformare l’Albania in un Paese a zero emissioni, con una forte crescita del turismo e un’attrattività nei confronti delle imprese. Anche in questa direzione CCBS vuole diventare un esempio da seguire: saremo al fianco delle istituzioni per mostrare e dimostrare il valore del paese dal punto di vista economico e occupazionale: un territorio ricco di eccellenze che continua a seguire un trend di crescita costante e che, sono certo, ha ancora un margine di sviluppo elevatissimo».

 

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