SILVIO PEDRAZZI, CEO di Intesa Sanpaolo Bank Albania.

Ospite sempre prestigioso del nostro Magazine, incontriamo nuovamente Silvio Pedrazzi per offrirci la sua interpretazione sull’attuale crisi pandemica e i risvolti economici che ne stanno derivando.

 

“Dobbiamo investire in sanità, economia circolare, energie rinnovabili sia nel privato che nelle aziende”

Presidente, cosa ci ha insegnato la pandemia del Covid-19?
Che dobbiamo investire in sanità, economia circolare, energie rinnovabili sia nel privato che nelle aziende.
Quali sono, secondo lei, le sfide alla pandemia? La prima è senz’altro la protezione della salute dei cittadini; la seconda è quella di ottemperare all’impatto economico generato dalla pandemia.
Come ha gestito l’Albania le ondate pandemiche nel Paese?
Durante la prima ondata a mio parere l’Albania ha gestito meglio di tanti paesi il danno economico causato dalla pandemia, per esempio nell’ambito del settore turistico aprendo i confini e dando ossigeno all’economia che ha registrato così una brusca frenata ma non catastrofica. Il turismo infatti ha ottenuto un calo del 50% grazie all’allentamento del lock-down, diversamente sarebbe stato un disastro. La seconda ondata ci dice che i numeri dei contagi, seppur in aumento, non sono così preoccupanti da richiedere un nuovo lock-down totale. Sì, c’è un coprifuoco alle 22 ma tutto sommato la popolazione è libera di spostarsi.
Qual è la situazione delle aziende attualmente?
Credo che la gestione del governo sia stata sufficiente. Non abbiamo notizie di aziende in difficoltà rispetto ad altri paesi, come ad esempio l’Italia. Il sistema ha retto anche grazie ad una politica di flessibilità del lavoro. Se infatti da una parte ci sono stati, purtroppo, licenziamenti, dall’altra le aziende sono riuscite a superare le difficoltà nella prospettiva di riassumere personale il prima possibile. Il governo, da parte sua, ha attuato delle manovre di sostegno economico per i lavoratori che hanno perduto la loro occupazione sperando che si tratti di una parentesi transitoria. Quindi per il momento il sistema ha retto.
Quali sono, a suo parere, i punti deboli dell’economia albanese in questo momento?
Sicuramente un’esportazione legata a paesi quali Italia, Grecia e Germania, in alcuni settori come il tessile e il calzaturiero, paesi che sono stati bloccati in maniera rilevante dalla pandemia è un punto debole. Anche il settore dei minerali e degli oli combustibili ha avuto un calo preoccupante delle esportazioni che ha generato così un forte ribasso dei prezzi, per esempio del ferro e del cromo.
E quali i punti di forza?
Indubbiamente l’agricoltura che ha prodotto un considerevole aumento dei fatturati e lo sviluppo delle energie rinnovabili, non è un caso che si stia costruendo in Albania il più grande impianto fotovoltaico dei Balcani.

“La nostra banca sta lavorando in questa direzione così che nei prossimi mesi i nostri clienti potranno usufruire del Mobile Banking sulla base del modello “End to End” con abbattimento dei costi di gestione del conto e possibilità di richiedere finanziamenti direttamente dal portale”

Il governo sta lavorando su leggi come Fintotek Act, innovazione, Digital Nomads Albania”, ha dichiarato Edi Rama. A medio-lungo termine sembra una scelta azzeccata, se si considera che siamo nel pieno dell’era digitale.
Infatti la digitalizzazione dei servizi è un altro aspetto importante da segnalare poiché sono state posti le basi con norme legislative. Il portale elettronico “e-Albania.al” è un erogatore di servizi telematici nell’ambito dell’amministrazione pubblica. Documenti e certificati diventano esclusivamente elettronici con un grosso risparmio economico e di tempo per chi ne fa richiesta. Considerando che l’età media della popolazione albanese è molto giovane agevola la fruizione del servizio. Anche la nostra banca sta lavorando in questa direzione così che nei prossimi mesi i nostri clienti potranno usufruire del Mobile Banking sulla base del modello “End to End” con abbattimento dei costi di gestione del conto e possibilità di richiedere finanziamenti direttamente dal portale.

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