Silvia Minotti, la prima in Albania a raccogliere e recuperare i rifiuti a livello business

“Siamo stati i primi a svolgere la raccolta, il trasporto e il recupero dei rifiuti prodotti a livello business in Albania”. Incontriamo la dottoressa Silvia Minotti, A.D. di Green Recycling, azienda fondata nel 2013 che si occupa della raccolta, trasporto e recupero di rifiuti non pericolosi tra i quali carta, cartone, la plastica, il vetro, le apparecchiature elettriche ed elettroniche e l’olio vegetale esausto.

Chi è Silvia Minotti e perché ha scelto l’Albania?
Sono una donna a cui piace imparare sempre cose nuove, con una visione tutta mia di quello che mi piacerebbe fare e di come vorrei farlo, una buona apertura mentale e una discreta propensione per il rischio. Credo nei sogni e lavoro per realizzarli con studio, tenacia e … perché no?! … un pizzico di incoscienza e una sana e libera creatività. Credo nell’imprenditoria al femminile. O, meglio, sono convinta che le donne siano manager eccezionali e trasversali: hanno quella preparazione, tenacia e passione che consente loro di eccellere in qualunque campo o settore. Diamo loro la possibilità di fare vedere quanto valgono e ne rimarremo stupiti, davvero contenti e infinitamente riconoscenti. Sono arrivata in Albania da Washington. Mi spiego. Ho conosciuto l’Albania quando lavoravo come funzionario della Banca Mondiale a Washington. La mia prima missione a Tirana fu nel 2000 da Senior Financial Sector Specialist per introdurre uno schema di assicurazione dei depositi bancari in linea con l’Europa e rafforzare la capacità di vigilanza della Banca di Albania. Ed è stato così che ho “scoperto” il paese delle aquile. Un paese che non conoscevo anche se si trova sulla sponda opposta dell’Adriatico che ha in Cervia, località turistica della riviera romagnola, la mia città natale. Perché abbiamo scelto l’Albania? Perché culturalmente e geograficamente è vicina a casa ma, soprattutto, perché l’Albania ha scelto una via di sviluppo consona ai principi e valori della nostra vecchia (e sempre bellissima) Europa.

Possiamo definire Green Recycling apripista in Albania nel campo della raccolta e del recupero dei rifiuti? 
Senza dubbio. E ne sono orgogliosa. Siamo stati i primi a svolgere – nel rispetto delle regole e con professionalità- la raccolta, il trasporto e il recupero dei rifiuti prodotti a livello business. Abbiamo iniziato nel 2013 quando ancora i cassonetti della raccolta urbana di Tirana erano “presidiati” da rom che sfrecciavano per le strade su motorette magistralmente modificate e truccate per la raccolta di bottiglie di plastica e lattine; quando si bruciavano i rifiuti con la massima naturalezza e si vedevano salire in cielo colonne di fumo nero e l’odore acre e tossico della plastica bruciata si diffondeva nell’aria nell’indifferenza generale … è in questo contesto che siamo nati … quasi dieci anni fa. Quanto è stato difficile?  È stato molto difficile perché in quegli anni cittadini e aziende avevano una scarsa sensibilità ed educazione ambientale; le regole e la normativa ambientale rimanevano essenzialmente sulla carta e le istituzioni erano a loro volta nelle fasi iniziali del loro sviluppo. Senza dubbio, negli ultimi anni le cose sono migliorate significativamente. Ma, altrettanto senza dubbio, le cose devono migliorare ancora (e tanto) se l’Albania vuole avvicinarsi ulteriormente all’Europa e diventare un Paese capace di garantire ai propri cittadini un ambiente pulito e resiliente ai cambiamenti climatici.

Quali materiali vengono raccolti dalla vostra azienda? La raccolta avviene su tutto il territorio albanese?
La nostra azienda ha una sede a Kamez, Tirana, ed una a Fier (centro Albania con un occhio verso sud) grazie alle quali è in grado di offrire i propri servizi in tutta l’Albania. Noi raccogliamo e prepariamo per il recupero un’ampia gamma di rifiuti non pericolosi come la carta e il cartone, la plastica, il vetro, le apparecchiature elettriche ed elettroniche e l’olio vegetale esausto. Questi materiali, una volta opportunamente selezionati e preparati, vengono avviati al recupero affinché possano essere utilizzati come “materie prime seconde” per la produzione di nuovi beni. Esportiamo in paesi UE (Olanda, Slovenia, Bulgaria, Grecia, etc.) e in altri paesi come la Serbia e Macedonia del Nord. Siamo certificati a livello internazionale.

Le aziende albanesi come hanno accolto il vostro servizio? Lavorate anche con imprese di piccole dimensioni?
Be’ … sicuramente, non ci hanno accolto con un tappeto rosso! Anzi, l’inizio è stato davvero in sordina…. le varie aziende – potenziali clienti – non erano interessate ad “essere in regola con i rifiuti” o a separare i rifiuti alla fonte … comunque, va anche detto che in qualunque paese del mondo, tutte queste “incombenze” sono sempre state vissute come un compito/onere aggiuntivo, qualcosa da evitare il più possibile … e l’Albania non è stata e non è da meno! Ora, la situazione è decisamente migliorata e le aziende albanesi hanno compreso l’importanza di poter contare su un servizio rifiuti professionale, puntuale e rispettoso delle regole. Penso si tratti di un’evoluzione di comportamenti che è comune a tutti, e dico tutti i Paesi e tutte le comunità, anche quelle più piccole, come le nostre case. A nessuno piace fare la raccolta differenziata. Poi, si impara a conoscerne l’importanza e la si fa. Anche di male voglia. Ecco. La stessa identica cosa vale per l’Albania. Lavoriamo con qualunque soggetto, pubblico o privato, grande o piccolo, azienda, istituzione, ufficio o anche famiglia che sia. Insomma, lavoriamo con chiunque voglia un servizio professionale erogato nel rispetto della normativa.

Green Recycling ha collaborazioni anche con i comuni?
Non abbiamo mai partecipato a gare d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani – prodotti dalle famiglie – a livello municipale. Ci siamo sempre concentrati più sul “segmento business” ovvero sui rifiuti prodotti dalle aziende (commerciali, industriali, di servizi) piuttosto che sul “segmento famiglie” fornendo un’ampia gamma di servizi: dal ritiro di rifiuti misti indifferenziati al ritiro di rifiuti riciclabili separati alla fonte, dalla distruzione di documenti cartacei e media (PC, hard disk etc.) contenenti dati sensibili alla distruzione di prodotti difettosi o scaduti, compresi quelli alimentari, dallo svuotamento di cantine all’assistenza per traslochi. Abbiamo però sempre mantenuto buoni rapporti con le istituzioni pubbliche, municipalità comprese. Per esempio, in collaborazione con EcoTirana, la municipalizzata del Comune di Tirana, qualche mese fa abbiamo avviato un’importante collaborazione per la raccolta dell’olio vegetale esausto prodotto a livello municipale dalle famiglie. Come in tutti i paesi europei, abbiamo collocato in varie aree della città di Tirana dei contenitori stradali specifici per la raccolta dell’olio prodotto dalle famiglie quando friggono a casa. A Lushnje abbiamo in atto un programma di educazione ambientale nelle scuole e così in tante altre città albanesi.

Dai materiali raccolti nascono anche prodotti riciclati realizzati direttamente da voi?
No! Non esiste azienda che possa raccogliere, trasportare, recuperare e riciclare i vari materiali di rifiuto raccolti. Ognuno fa il proprio mestiere, la propria fetta. Molto spesso si confondono i concetti di recupero e di riciclo. Non sono la stessa cosa. Non sono a conoscenza di nessuna azienda che possa tecnicamente “riciclare” tutti i rifiuti raccolti . La nostra azienda raccoglie i vari rifiuti. Li prepara e li avvia al recupero in centri autorizzati per il riciclo. Così, la carta e il cartone vengono riciclate nelle cartiere, il vetro nelle vetrerie, e l’olio della cucina nelle raffinerie per la produzione di biodiesel e così via …

L’impatto che il vostro lavoro ha sull’ambiente è misurabile?
Si. Recuperare e riciclare rifiuti in un’ottica circolare significa salvaguardare il nostro pianeta e aumentare la sua resilienza ai cambiamenti climatici. Noi ne siamo pienamente consapevoli. E vogliamo che tutti gli attori economici lo siano. Ed è per questo che ogni anno – per ciascuno dei nostri clienti – prepariamo il GREEN REPORT. Il Report misura l’impatto prodotto sull’ambiente- in termini di riduzione di emissioni di CO2, risparmi di kilowatt di energia, metri cubi di acqua e di spazio di discarica – dal raccogliere separatamente e avviare al recupero i rifiuti.

La vostra è un’azienda circolare a tutti gli effetti?
Noi non siamo ancora un’azienda “circolare” ma siamo un attore fondamentale per una economia circolare. Lavoriamo in un’ottica di economia circolare per trasformare i rifiuti raccolti in “materie prime seconde” ovvero in “nuove” materie prime per la produzione di nuovi beni e manufatti. Un economia più circolare vuol dire un futuro migliore per i nostri figli. Non c’è futuro senza un’economia circolare.

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